Insieme a diversi amici "renziani della prima ora" abbiamo fatto una conferenza stampa ieri mattina al caffè della Stampa in Piazza Loggia. Il messaggio che abbiamo voluto lanciare come amministratori, semplici iscritti o dirigenti del PD bresciano è molto semplice. Sosteniamo Pietro Bisinella alle primarie per la scelta del Segretario Provinciale del Pd Brescia.
In queste settimane di avvicinamento ai congressi, abbiamo assistito alla nascita e alla costruzione di regolamenti congressuali che in alcune loro parti non ci sono affatto piaciuti.
Avremmo preferito che le primarie per il Segretario Provinciale fossero aperte e non chiuse ai soli iscritti. "In questo momento di forte anti politica pensare di limitare la partecipazione ai passaggi decisionali è certamente miope" come dice un caro amico, ma rispettiamo la scelta anche perchè sappiamo che solamente l'Assemblea Nazionale PD poteva intervenire in materia e non certo il piano provinciale.
Davanti a questo quadro abbiamo cercato di costruire un fronte unico (fatalmente alternativo alla candidatura di Michele Orlando dato che è stata resa pubblica prima ancora che fossero indetti i congressi).
Pensavamo e pensiamo infatti che una candidatura di matrice "renziana" sia limitante perchè più che i posizionamenti nazionali ci interessavano e ci interessano le istanze territoriali.
Purtroppo l'idea di costruire un fronte che potesse vedere la partecipazione di renziani e di tutti coloro che rientrano in una idea riformista di paese e di partito non ci è riuscita.
D'altra parte speravamo che il NO secco emerso nei confronti di un eventuale appoggio dei renziani bresciani a Orlando ben evidente in tutte le riunioni del comitato Renzi BS potesse agevolare la costruzione di quel fronte.
Così non è stato.
Sono stati numerosi anche i tentativi di costruire invece un percorso unitario per evitare che il partito bresciano si presentasse all'appuntamento con 3 candidati.
Anche questo percorso non ci piaceva per due semplici ragioni:
. l'unitario o lo si fa sul segretario uscente oppure lo si fa su una persona terza e non già candidata (devo anche spiegare il perchè?). Ci è spiaciuto sapere che una delle proposte di unitario sulla figura di Orlando provenisse proprio dalla compagine che sostiene Antonio Vivenzi alla segreteria.
. il congresso unitario è ciò di cui meno ha bisogno il partito a Brescia. Il pensare che basti ruotare qualche uomo nelle posizioni di vertice quando non si affrontano e non si sciolgono i problemi che fin'ora si sono presentati nel partito è molto limitante oltre che umiliante.
La nostra idea di federare i riformatori, accettando di allargare le maglie della consapevolezza di un cambiamento e riconsegnando alla partecipazione e alle decisioni collettive la scelte dei percorsi e dei nomi rimane forte e chiara e cozza contro quei passi e quei nomi decisi da caminetti ristretti, composti dai soliti capi bastone che più che rappresentare sensibilità cercano di imporre decisioni che certamente non possono minimamente rappresentare una speranza di cambiamento.
Forse pochi ricordano la gestione disastrosa del partito e i suoi risultati degradanti prima del mandato conferito a Bisinella. Forse la classe dirigente di questo mandato in scadenza dovrebbe avere l'umiltà di farsi carico della propria quota parte di responsabilità, rilanciando su ciò che c'è da fare piuttosto che sugli errori commessi, attribuendoli ad altri.
Bisinella è un uomo con grandi difetti che ha commesso tanti errori, ma che certamente ha modificato decisamente in meglio il volto della sede provinciale e di questo partito. Non farò l'elencazione dei punti a suo favore. Piuttosto vi dico che la mia speranza è che gli sia riconferito l'incarico perchè con una maggioranza chiara, una segreteria collaborativa e non ostativa, con organismi composti da chi ha voglia di lavorare e un programma calato nella realtà provinciale, possa rilanciare un progetto ancora più radicale e ancora più ambizioso.
La compagine a suo sostegno è trasversale ampia e determinata. Io sto in questa compagine fieramente.
Il primo turno difficilmente vedrà un vincitore, al ballottaggio il discorso sarà diverso e siccome soltanto gli idioti credono che in queste corse esistano squadre di cattivi e squadre di buoni spero prevarrà il buon senso.



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